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impianti videosorveglianza torinoLa videosorveglianza è uno strumento di sicurezza. Grazie alle nuove scoperte nel campo tecnologico, le telecamere di sicurezza sono più efficaci che mai. Banche, negozi, e innumerevoli altri utenti finali dipendono dalla protezione fornita dalla videosorveglianza. La videosorveglianza basata su IP è ampiamente pronosticata ad essere la tecnologia del futuro. I sistemi di sicurezza che utilizzano le telecamere IP (Internet Protocol) sono facili da installare e manutenere, e possono essere personalizzati per aderire perfettamente alle vostre esigenze specifiche. Oggi conosciamo tre sistemi di videosorveglianza, analogico, digitale e ibrido (analogico + digitale). Se parliamo di sistemi analogici, questo significa che il video segnale passa dalla telecamera fino a DVR o scheda acquisizione video tramite cavo coassiale. Il collegamento si esegue con connettori BNC. Se parliamo di videosorveglianza digitale, in generale parliamo di telecamere IP. Il collegamento di queste telecamere e direttamente in rete tramite cavo di rete UTP. Se parliamo di sistema ibrido, questo significa combinare telecamenre analogiche con telecamere IP.

  • sistema analogico
  • sistema digitale
  • sistema ibrido

Impianto di videosorveglianza casa San marinoIn un sistema di videosorveglianza analogico, le telecamere devono essere collegate direttamente ad un DVR o scheda di acquisizione video, collegata ad un pc. Ciò avviene tramite un cavo coassiale e un cavo di alimentazione. Questo sistema, da un lato, garantisce una banda trasmissiva pari alla banda del cavo per una singola telecamera, dall'altro complica notevolmente l'implementazione dell'infrastruttura del sistema di videosorveglianza, richiedendo la stesura di un cavo per ogni telecamera. L’utilizzo di un cavo dedicato porta inevitabilmente alla costruzione di un'infrastruttura utilizzabile esclusivamente per la videosorveglianza, escludendo la possibilità di integrazione con altri sistemi e reti esistenti o future. Inoltre, la possibilità di modifica ed espansione del sistema è molto limitata, proprio per la natura dedicata dei collegamenti. Le telecamere analogiche con il sistema adeguato tipo DVR stand-alone o scheda acquisizione video che va inserita nel PC e in questo modo diventa un DVR, registrano in risoluzione massima 720x576. Il volto è riconosciuto in massimo 6-8 m dalla telecamera. Con obiettivo possiamo per esempio registrare da 6-14 m dalla telecamera e in questa zona riconoscere il volto, o con telecamere speed-dome, per esempio, possiamo registrare diverse zone che sono anche distanti 100 m dalla telecamera e riconoscere un volto, in questo caso da 100-107 m.

Un sistema digitale utilizza le telecamere ip ( o chiamate anche telecamere di rete) che sono delle telecamere per la videosorveglianza che integrano in un unico dispositivo una telecamera per le riprese e un video server, che si può intendere come una sorta di minicomputer in grado di fare prevalentemente determinate operazioni necessarie per l’elaborazione, la compressione, l’analisi video e la trasmissione dello stesso utilizzando differenti e particolari protocolli. Le telecamere IP sono costituite quindi da alcuni elementi fondamentali (che spesso si riscontrano anche in particolari telecamere commerciali ad uso e consumo del pubblico per le riprese video private) da un sensore video per catturare le immagini, l’obiettivo, memoria interna e uno o più processori che costituiscono il cervello del sistema perché effettuano tutte le operazioni più rilevanti dall’acquisizione fino alla trasmissione. La memoria delle telecamere ip viene perlopiù utilizzata per l’inserimento del programma di gestione dell’elettronica interna della telecamera (chiamato firmware) e per la memorizzazione locale di parti video che successivamente opportunamente trasmesse verso l’esterno.

La caratteristica principale delle telecamere ip (o di rete) è la possibilità di essere connesse in maniera diretta quindi senza uso di altri apparecchi o adattatori ad una rete tramite l’uso di collegamenti standard ( spesso normali cavi ethernet). Questa interfaccia permette alle telecamere ip di offrire in modo estremamente flessibile e scalabile la trasmissione video verso diversi dispositivi connessi alla stessa rete , dando la possibilità all’operatore finale di posizionare la telecamere in luoghi diversi (purché con presenza di collegamenti di rete) senza dover essere obbligato a rimanere vicino a stringenti sistemi di acquisizione o dover far uso di apparecchi esterni da collegare alla  telecamera.

Rispetto alle webcam presenti in commercio le telecamere ip o di rete sono in grado di funzionare anche senza pc e senza l’utilizzo di particolari software legati alla casa costruttrice, infatti le telecamere ip integrando una sorta di mini computer al loro interno offrono funzioni di web server, trasferimento file, invio email e implementano diversi protocolli standard e non che possono essere utilizzati per la gestione della telecamera, la comunicazione con la stessa e la ricezione delle immagini.

Le telecamere ip a seconda del produttore possiedono enormi potenzialità grazie all’ampio numero di funzionalità che sono implementate al loro interno, infatti possono essere programmate per operare in modo continuo trasmettendo il video senza sosta oppure a intervalli regolari determinati dall’operatore o ancora su richiesta o dopo eventi esterni. Tutto ciò che viene acquisito dalle telecamere ip può essere inviato su una rete IP sia come flusso video che come immagini in diversi formati (JPEG, MPEG-4, H.264) e utilizzando differenti protocolli (dall’FTP per caricare le singole immagini all’invio via email o la trasmissione tramite protocollo HTTP).

Il costante sviluppo tecnologico nel settore della videosorveglianza ha portato alla creazione di un’ampia offerta sia di prodotti semplici telecamere ip solo per riprese, sia di prodotti complessi e con funzionalità avanzate come le telecamere ip che gestiscono eventi in maniera automatica, che rilevano oggetti in movimento o differenze audio, che sono in grado di interfacciarsi autonomamente con sistemi di allarme esterni  o relè attraverso porte I/O (di ingresso e uscita).

I sistemi di sorveglianza ibridi, hanno la capacità di incorporare le telecamere digitali/IP e le telecamere analogiche all'interno di un sistema. Questi sistemi stanno avendo un forte impiego nel mercato della videosorveglianza perchè permettono:

Di conservare gli investimenti esistenti delle telecamere analogiche ed aggiungere le nuove prestazioni delle telecamere ip basate su tecnologia digitale IP, l'intelligenza e gestibilità.

Digitalizzazione del flusso video della telecamera analogica attraverso la rete IP, accesso remoto/visualizzazione, memorizzazione dei dati e contenuti, video analisi.

Fornire un conveniente percorso di transizione verso una complessivo sistema di videosorveglianza IP.

Gestire e visualizzare sia telecamere IP che telecamere analogiche attraverso un Central Management System (CMS).

Visualizzazione in remoto dei flussi video attraverso qualsiasi dispositivo di rete (anche smartphone).

Ricevere avvisi via email di potenziali incidenti che sono stati rilevati da analisi del contenuto video tramite il software di gestione.

Questo schema rappresenta un sistema basato su telecamere Analogiche/Telecamere IP/MEGAPIXEL, composto da 1 LAN, che consente quindi l'integrazione con impianti già esistenti oltre alla gestione antiterrorismo del segnale video.


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